Analisi match Inter-Benevento, 24 Febbraio 2018

                  IL PENSIERO DEL MATCH

Il nuovo attacco è la difesa: vittoria all’ora esatta di gioco grazie all’uno-due firmato dalla coppia di difensori centrali Ranocchia e Skriniar

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Come si dice: il miglior attacco è la difesa. Ed è proprio quello che si sono detti i tifosi di San Siro al fischio finale di Inter-Benevento che hanno visto la loro squadra del cuore vincere per 2-0 con le reti di Skriniar prima e Ranocchia poi. Spalletti conferma il suo 4-2-3-1 con il rientro di Perisic e l’esordio dal primo minuto di Rafinha; De Zerbi decide di mandare in campo un Benevento offensivo con un 4-3-3 e in attacco Coda, Brignola e Guilherme. Il primo pallone del match è gestito dai neroazzurri, con la prima pericolosa occasione che si registra al 9′ con Candreva che, innescato da Vecino in area, al momento di calciare è bloccato in angolo da Djimsiti. Al 17′ è Perisic che va vicino al vantaggio neroazzurro staccando di testa sul secondo palo un cross di Cancelo, mandando però la palla alta di molto. Intorno alla metà della prima frazione però, si vede per la prima volta il Benevento con un contropiede gestito da Brignola che ha la possibilità di un due contro uno con Coda, ma si fa respingere dalla difesa neroazzurra. Nei minuti restanti del primo tempo si vedono solamente attacchi portati avanti dai giallorossi campani che fanno diventare San Siro una campana di fischi assordanti sempre più fino alla fine del primo tempo che finisce senza minuti di recupero. La seconda metà di gioco inizia con un cambio nelle fila del Benevento, con Cataldi che sostituisce l’infortunato Djuricic. La prima occasione è al 54′ quando Vecino decide di mettersi in proprio e scaglia un destro improvviso che costringe Puggioni ad una deviazione in angolo molto goffa.  Due minuti dopo ammonizione per Candreva per presunto fallo su una ripartenza di Letizia, anche se il difensore beneventano si intralcia con un suo compagno di squadra. Al 58′ Brivido con la B maiuscola per l’Inter: Coda, innescato meravigliosamente da Brignola, buca tutta la difesa dei meneghini e a tu per tu con Handanovic spara alto di un soffio sopra la traversa e si divora un goal già fatto. Mani nei capelli per Spalletti! Oddio, si fa per dire…. Tornando al match, al 59′ viene ammonito pure Ranocchia per aver messo a terra Coda. 62′: ennesimo episodio VAR a San Siro contro l’Inter: Cataldi si infila in area tra due e cade, ma l’arbitro Pairetto non fischia nulla. Ovviamente la panchina del Benevento chiama al controllo VAR, che dopo esser stato effettuato attesta come non ci siamo il rigore a favore del Benevento. Al 66′ finalmente arriva la svolta della serata fin qui disastrosa dell’Inter: esce Rafinha per Karamoh che si guadagna subito un angolo; al punto di battuta si presenta Cancelo che mette in area un cross delizioso per la testa di Vecino che spizza sul secondo palo dove è appostato Skriniar che di testa batte perfettamente Puggioni all’angolino destro alto. Vantaggio Inter! Emblematica l’esultanza di Skriniar verso i tifosi urlandogli e incitandoli a festeggiare sempre di più. Tre minuti più tardi, raddoppio dei neroazzurri: punizione dalla trequarti battuta in mezzo da Cancelo per il capitano di serata Ranocchia, che di testa in tuffo batte il portiere Puggioni e fa 2-0 per l’Inter. Goal meritato per Ranocchia, simbolo della rinascita Inter e simbolo per tutti quegli atleti che non si sono mai buttati giù ma si sono sempre giocati le loro carte al meglio delle loro possibilità.  La partita è in cassaforte e i neroazzurri, su indicazione del mister, decidono di abbassare il ritmo di gioco per conservare qualche forza in più in vista del derby di settimana prossima contro il Milan. All’81’ espulsione per il Benevento: Viola, già precedentemente ammonito al 68′, stende Eder da dietro e viene mandato sotto la doccia dal direttore di gara. Al 82′ cambio per l’Inter con Brozovic che entra al posto di Perisic (notte deludente quella del croato), mentre dieci minuti più tardi, in pieno recupero, ultima occasione per Candreva che calcia di sinistro ma il suo tentativo viene ancora una volta usato da un attentissimo Djimsiti. Finisce quindi il match tra Inter e Benevento con il risultato di 2-0 firmato Difesa di roccia.

Prestazione e vittoria non perfetta ma di cuore e grinta. Ecco i due elementi fondamentali per il successo e che ci sono mancati alla partita precedente. L’Inter era chiamata obbligatoriamente a vincere quest’oggi, ma si sa che nel calcio nulla è scontato, ed è proprio per questo che quindi una vittoria semplicissima contro l’ultima della classe si rivela in realtà una vittoria importantissima per il morale, la classifica e i tifosi. Come disse il grande Mourinho “il campionato si vince facendo punti con le piccole, non con le grandi”. Ora testa al derby del 4 Marzo contro il Milan per dare una svolta decisiva al nostro campionato. L’ultimo scontro con il Milan risale al 27 Dicembre 2017 in Coppa Italia: 1-0 per i rossoneri al 114′ con goal di Cutrone. Quella partita fu uno snodo cruciale per la stagione. Da quel momento in poi l’Inter, fino al quel momento perfetta, crolla inspiegabilmente, il Milan, deludente fino a quel momento, rinasce clamorosamente. E’ ora di ridare il favore ai cugini, d’altronde Milano siamo solo noi!

GIANLUCA SARDONE BELOTTI